Il professor Gavin portò la sua civetta verde scuro, Lucsey, chiamata anche Lucs, nella guferia della scuola.
"Resta qua, Lucs. Quando avrò bisogno di te verrò a cercarti." Vedendo che la civetta assunse un'espressione offesa, il professore continuò:
"Va bè dai, verrò anche per farti un salutino e un grattino ogni tanto, ok?!" . A questo punto vide che la civetta era soddisfatta, e iniziò a beccarlo dolcemente sulla mano.
"Si, ma non ti abituare. Verrò quando non avrò molto lavoro. ^^"
Detto ciò, il professore abbandonò la guferia.
Quando dal buio della confusione
Col motto ardente della persuasione
T’ho sollevato l’anima caduta
E piena di terribili tormenti
Maledicevi, fra mille pentimenti,
il vizio che t’aveva aggrovigliata;
Quando la tua dimentica coscienza
Condannata alla pena dell’evocazione
A me comunicò la narrazione
Di tutto ciò che fu prima di me,
e coprendoti il volto con le mani
oppressa di vergogna e di sgomento
tu ti sciogliesti finalmente in pianto,
turbata, sbalordita…
Eccetera…Eccetera…
( da una poesia di Nekrasov )