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Lucsey
view post Posted on 1/9/2006, 15:22Quote
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Dal sottosuolo

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Il professor Gavin portò la sua civetta verde scuro, Lucsey, chiamata anche Lucs, nella guferia della scuola.

"Resta qua, Lucs. Quando avrò bisogno di te verrò a cercarti." Vedendo che la civetta assunse un'espressione offesa, il professore continuò:
"Va bè dai, verrò anche per farti un salutino e un grattino ogni tanto, ok?!" . A questo punto vide che la civetta era soddisfatta, e iniziò a beccarlo dolcemente sulla mano.
"Si, ma non ti abituare. Verrò quando non avrò molto lavoro. ^^"
Detto ciò, il professore abbandonò la guferia.

Quando dal buio della confusione
Col motto ardente della persuasione
T’ho sollevato l’anima caduta
E piena di terribili tormenti
Maledicevi, fra mille pentimenti,
il vizio che t’aveva aggrovigliata;
Quando la tua dimentica coscienza
Condannata alla pena dell’evocazione
A me comunicò la narrazione
Di tutto ciò che fu prima di me,
e coprendoti il volto con le mani
oppressa di vergogna e di sgomento
tu ti sciogliesti finalmente in pianto,
turbata, sbalordita…
Eccetera…Eccetera…

( da una poesia di Nekrasov )
 
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view post Posted on 5/9/2006, 14:29Quote
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Ehi Lucs! Come ti butta?". La civetta era evidentemente offesa dal fetto che il suo padrone andava a salutarla rare volte. " Su, non fare così. Se non la smetti di fare l'offesa ti farò marcire qui dentro tutta da sola per l'intero anno!". Con queste parole il professore riuscì a convincere Lucs a farsi fare i grattini! "Ecco così...brava l amia civetta! ^^". Gli sorrise il professore, prima di abbandonare la guferia.

Quando dal buio della confusione
Col motto ardente della persuasione
T’ho sollevato l’anima caduta
E piena di terribili tormenti
Maledicevi, fra mille pentimenti,
il vizio che t’aveva aggrovigliata;
Quando la tua dimentica coscienza
Condannata alla pena dell’evocazione
A me comunicò la narrazione
Di tutto ciò che fu prima di me,
e coprendoti il volto con le mani
oppressa di vergogna e di sgomento
tu ti sciogliesti finalmente in pianto,
turbata, sbalordita…
Eccetera…Eccetera…

( da una poesia di Nekrasov )
 
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view post Posted on 6/9/2006, 20:33Quote
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"Ciao Lucs, stasera c'è una festa a scuola! Se fai il bravo ti porto degli stuzzichini!". Salutò il professore la sua civetta. "Ah, è attenta a Picacciu, il mio gattino nero, che è nei paraggi". La raccomandò prima di uscire dalla guferia.

Quando dal buio della confusione
Col motto ardente della persuasione
T’ho sollevato l’anima caduta
E piena di terribili tormenti
Maledicevi, fra mille pentimenti,
il vizio che t’aveva aggrovigliata;
Quando la tua dimentica coscienza
Condannata alla pena dell’evocazione
A me comunicò la narrazione
Di tutto ciò che fu prima di me,
e coprendoti il volto con le mani
oppressa di vergogna e di sgomento
tu ti sciogliesti finalmente in pianto,
turbata, sbalordita…
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( da una poesia di Nekrasov )
 
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view post Posted on 14/9/2006, 19:10Quote
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Il professore Gavin giunse alla guferia con Picacciù al suo seguito.
"Ciao Lucs! Guarda cosa ho qui per te?". E mostrò alla civetta dei docetti avanzati a pranzo. La civetta mangiò i dolcetti soddisfatta di quel regalo ricevuto. Becco le mani del professore in segno di apprezzamento e volò sull'aste in alto, dove trascorreva gran parte della giornata. il professore lasciò la guferia per recarsi all'esterno della sciola. Aveva bisogno di un pò d'aria fresca.
"Picacciù forza vieni con me e lascia in pace i gufi e le civette...chi li sente i padroni altrimenti!?"
E così il gattino peloso seguì il suo padrone fuori dalla guferia.

Quando dal buio della confusione
Col motto ardente della persuasione
T’ho sollevato l’anima caduta
E piena di terribili tormenti
Maledicevi, fra mille pentimenti,
il vizio che t’aveva aggrovigliata;
Quando la tua dimentica coscienza
Condannata alla pena dell’evocazione
A me comunicò la narrazione
Di tutto ciò che fu prima di me,
e coprendoti il volto con le mani
oppressa di vergogna e di sgomento
tu ti sciogliesti finalmente in pianto,
turbata, sbalordita…
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view post Posted on 21/9/2006, 10:19Quote
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Il professor gavin aveva bisogno della sua civetta, così si recò in guferia, e dopo aver dato da mangiare alla bestiola, le commissionò il suo lavoro.
"Ciao mia dolce Lucs, quanto sei splendida oggi!"
Vedendo che la civetta apprezzava i suoi complimenti, decise di afferrare a volo l'occasione per dirle ciò che avrebbe dovuto far.
"Dovresti inviare questa per me". E porse la lettera alla civetta.
Accarezzò la civetta e poi uscì dalla guferia.

Quando dal buio della confusione
Col motto ardente della persuasione
T’ho sollevato l’anima caduta
E piena di terribili tormenti
Maledicevi, fra mille pentimenti,
il vizio che t’aveva aggrovigliata;
Quando la tua dimentica coscienza
Condannata alla pena dell’evocazione
A me comunicò la narrazione
Di tutto ciò che fu prima di me,
e coprendoti il volto con le mani
oppressa di vergogna e di sgomento
tu ti sciogliesti finalmente in pianto,
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view post Posted on 4/12/2006, 11:43Quote
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"ciaooo mia dolce Lucsy!! Ho queste lettere per te che devi consegnare al più presto! Lo sai ho visto il nuovo edificio in cui la scuola si trasferirà...è bellissmo! Non temere starai meglio! Adesso va, vola e fa il tuo dovere!"

Quando dal buio della confusione
Col motto ardente della persuasione
T’ho sollevato l’anima caduta
E piena di terribili tormenti
Maledicevi, fra mille pentimenti,
il vizio che t’aveva aggrovigliata;
Quando la tua dimentica coscienza
Condannata alla pena dell’evocazione
A me comunicò la narrazione
Di tutto ciò che fu prima di me,
e coprendoti il volto con le mani
oppressa di vergogna e di sgomento
tu ti sciogliesti finalmente in pianto,
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